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Festività colf e badanti 2025: guida completa all’art. 36 del CCNL lavoro domestico

Festività colf e badanti 2025: guida completa all’art. 36 del CCNL lavoro domestico
Quante sono le festività per colf e badanti? Come si pagano se lavorano? La guida pratica all'art. 36 del CCNL lavoro domestico, con importi e regole chiare.

Le festività riconosciute dal CCNL del lavoro domestico sono 12 giornate all'anno. In queste date il lavoratore ha diritto al riposo completo — oppure, se lavora, a una maggiorazione del 60% sulla retribuzione globale di fatto.

Tenere il conto delle festività, delle eventuali coincidenze con la domenica e dei calcoli sulle ore è uno di quegli adempimenti che LibraColf gestisce in automatico ogni mese, senza che tu debba fare nulla a mano.

Festività colf e badanti: quali giornate sono coperte dal CCNL

Il contratto collettivo del lavoro domestico elenca le seguenti festività: 1 gennaio, 6 gennaio, lunedì di Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 1 novembre, 8 dicembre, 25 dicembre, 26 dicembre e la festa del Santo Patrono della città in cui si lavora.

In tutte queste giornate il lavoratore non presta servizio e riceve comunque la normale retribuzione giornaliera. Il riposo è un diritto, non una concessione del datore.

Vale una precisazione importante: le festività soppresse agli effetti civili dalla legge del 1977 non vengono aggiunte a parte. Il CCNL le ha già compensate ampliando il godimento pieno delle festività elencate sopra.

Come si calcola la retribuzione nei diversi casi

Le regole cambiano in base al tipo di rapporto di lavoro e a cosa accade concretamente in quella giornata. Ecco i tre scenari principali.

Lavoratore in paga mensile che non lavora la festività: riceve la normale retribuzione giornaliera senza variazioni. Nessun calcolo aggiuntivo richiesto.

Lavoratore in paga mensile che lavora la festività: ha diritto alla normale retribuzione giornaliera più il pagamento delle ore effettivamente prestate, calcolate sulla retribuzione globale di fatto maggiorata del 60%. Non basta pagare la sola maggiorazione: le ore vanno retribuite per intero, con il 60% in aggiunta.

Lavoratore ad ore: ogni festività va retribuita sulla base della paga oraria, ragguagliata a un sesto dell'orario settimanale. La regola si applica a tutte le festività ricadenti nel periodo in questione, indipendentemente dal fatto che in quel giorno fosse prevista o meno la prestazione. Questo è un punto spesso sottovalutato: anche se il lavoratore ad ore non avrebbe lavorato comunque, la festività va lo stesso pagata.

Festività che coincide con la domenica: il lavoratore non perde il beneficio. Ha diritto a scegliere tra il recupero del riposo in un'altra giornata oppure il pagamento di un importo pari a un ventiseiesimo della retribuzione globale di fatto mensile.

Cosa fare

Se sei un datore di lavoro privato: verifica ogni mese se nel periodo di paga cadono festività e se il tuo lavoratore ha prestato servizio in quelle giornate. Controlla anche se una festività coincide con la domenica: in quel caso devi concordare il recupero oppure aggiungere in busta paga un ventiseiesimo della retribuzione mensile. Per i lavoratori ad ore, ricordati di retribuire tutte le festività del periodo, anche quelle in cui non era previsto il lavoro.

Se sei un professionista (consulente, CAF, patronato, sindacato): l'art. 36 è una delle fonti più frequenti di errori nei conteggi, proprio per la distinzione tra lavoratori mensili e ad ore e per la gestione delle festività domenicali. Assicurati che le procedure del tuo studio applichino correttamente la maggiorazione del 60% sulle ore lavorate e il calcolo del sesto dell'orario settimanale per i rapporti ad ore. Un controllo puntuale su ogni periodo di paga riduce il rischio di contestazioni e sanzioni.

Domande frequenti

Se il lavoratore è assente per malattia in una festività, perde la retribuzione di quella giornata?

No. La festività va retribuita indipendentemente dallo stato di salute del lavoratore in quel giorno: il diritto alla retribuzione festiva non dipende dalla presenza in servizio.

Il Santo Patrono vale per tutti i lavoratori domestici?

Sì, ma si applica la festa del Patrono del Comune in cui si svolge effettivamente il lavoro, non quello di residenza del datore o del lavoratore.

Cosa succede se la festività cade di sabato in un rapporto ad ore?

Anche in questo caso si applica la regola generale per i rapporti ad ore: la festività va retribuita sulla base di un sesto dell'orario settimanale, indipendentemente dal fatto che il sabato fosse o meno un giorno lavorativo per quel lavoratore.

La maggiorazione del 60% si applica su quale base?

Si calcola sulla retribuzione globale di fatto, non sulla sola paga base. Rientrano quindi tutte le voci retributive che compongono il compenso effettivo del lavoratore.

Come LibraColf semplifica la gestione delle festività

LibraColf applica automaticamente le regole dell'art. 36 ogni volta che elabora una busta paga: distingue tra lavoratori mensili e ad ore, calcola la maggiorazione corretta per le ore lavorate in giorni festivi e gestisce le festività coincidenti con la domenica. Ogni aggiornamento del CCNL viene recepito direttamente nel software, così non devi monitorare circolari o rileggere il contratto collettivo ogni volta che cambia qualcosa.

Fonte ufficiale: CCNL del lavoro domestico — CONFASI. Per il testo integrale e gli aggiornamenti, verifica direttamente sul sito ufficiale di CONFASI.

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