Quando un lavoratore convivente accompagna il datore di lavoro fuori città, scattano regole precise sulle trasferte nel lavoro domestico: il CCNL prevede il rimborso delle spese di viaggio e una diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera.
LibraColf applica automaticamente i parametri del CCNL lavoro domestico, così non devi calcolare a mano ogni voce della trasferta mese per mese.
Trasferte lavoro domestico: chi è coinvolto e quando scatta l'obbligo
L'articolo 45 del CCNL riguarda esclusivamente il lavoratore convivente, ovvero chi vive stabilmente presso la famiglia datrice di lavoro. Se il datore lo richiede, questo lavoratore è tenuto a spostarsi temporaneamente in un altro comune o in una residenza secondaria.
Lo spostamento può riguardare due situazioni tipiche: seguire il datore di lavoro durante un soggiorno temporaneo (una vacanza, un periodo fuori sede) oppure continuare ad assistere la persona affidata, come un anziano o un disabile, che si trova temporaneamente altrove.
Durante la trasferta, il lavoratore ha comunque diritto ai riposi settimanali previsti dal contratto. Cambia il luogo, non cambiano i diritti fondamentali.
Cosa spetta al lavoratore in trasferta: rimborso e diaria
Il CCNL riconosce due voci distinte al lavoratore in trasferta.
La prima è il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute. Il lavoratore anticipa i costi del tragitto e il datore li restituisce integralmente, sulla base di quanto effettivamente speso.
La seconda è la diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera prevista dal CCNL. Spetta per ogni giorno trascorso in trasferta o soggiorno temporaneo, ed è un riconoscimento economico aggiuntivo per il disagio dello spostamento.
C'è però un'eccezione importante: la diaria non è dovuta se l'obbligo di seguire il datore di lavoro in trasferta era già stato esplicitamente indicato nella lettera di assunzione. In quel caso, il lavoratore ha accettato questa condizione sin dall'inizio del rapporto, e la diaria non si aggiunge alla retribuzione ordinaria.
Attenzione quindi alla lettera di assunzione: la presenza o l'assenza di questa clausola cambia concretamente il trattamento economico da applicare.
Cosa fare
Se sei un datore di lavoro privato: prima di portare colf o badante convivente fuori città, controlla la lettera di assunzione. Se l'obbligo di trasferta non era già previsto, dovrai corrispondere la diaria giornaliera per tutti i giorni fuori sede e rimborsare le spese di viaggio documentate. Conserva le ricevute e annota i giorni in trasferta per calcolare correttamente la busta paga del mese.
Se sei un professionista (consulente, CAF, patronato, sindacato): verifica per ogni cliente se la lettera di assunzione include o meno la clausola di trasferta. In assenza di tale clausola, la busta paga del mese in cui si è verificata la trasferta dovrà riportare sia il rimborso spese che la diaria al 20% della minima tabellare giornaliera. È un dettaglio facile da trascurare, ma che può generare contestazioni.
Domande frequenti
La diaria spetta anche per i giorni di riposo settimanale trascorsi in trasferta?
Il CCNL indica che la diaria spetta per tutti i giorni in cui il lavoratore è in trasferta o soggiorno temporaneo, senza distinguere tra giorni lavorativi e di riposo. Nei dubbi interpretativi, è opportuno verificare direttamente il testo contrattuale aggiornato.
Cosa si intende per "residenza secondaria"?
Il contratto intende qualsiasi luogo diverso dalla residenza principale del datore di lavoro: una casa al mare, in montagna, un appartamento in un'altra città. L'elemento chiave è che si tratti di un soggiorno temporaneo in un comune diverso da quello abituale.
Se la trasferta dura più settimane, la diaria si calcola ogni giorno?
Sì, la diaria giornaliera si applica per ciascun giorno di trasferta, indipendentemente dalla sua durata complessiva. Non esistono limiti temporali indicati nell'articolo 45.
Un lavoratore non convivente può essere inviato in trasferta?
L'articolo 45 del CCNL si applica espressamente al lavoratore convivente. Per i lavoratori non conviventi, le regole possono essere differenti: è opportuno consultare il testo integrale del contratto o un professionista.
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Quando le regole del CCNL lavoro domestico si aggiornano, LibraColf sincronizza automaticamente i parametri di calcolo — inclusi i minimi tabellari su cui si basa la diaria — senza che tu debba fare nulla. Puoi registrare i giorni di trasferta e ottenere la busta paga corretta in pochi clic, eliminando il rischio di errori nei conteggi manuali.
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Fonte ufficiale: CCNL del lavoro domestico — CONFASI. Per verificare il testo integrale e aggiornato dell'articolo 45, si consiglia di consultare direttamente il sito ufficiale di CONFASI.
